

Il Mediterraneo è sempre più un deserto d'acqua: la sua temperatura è aumentata di 2 gradi in 20 anni, mentre diminuisce la fioritura di alghe, alla base della catena alimentare marina. E' quanto emerso a Venezia nella prima giornata del simposio internazionale degli oceanografi spaziali, che ogni 10 anni monitora i risultati della ricerca sui cambiamenti climatici. Per tutta la settimana saranno oltre 200 gli studiosi che parteciperanno ai lavori del congresso, organizzato alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Piu' che parlare di un riscaldamento complessivo dei mari, gli oceanografi preferiscono sottolineare, sulla base dei dati forniti dai satelliti, l'aumento dell'energia del sistema-acqua. Ci siamo stupiti per le frequenti nevicate dello scorso inverno? In realta' e' la conferma - sostengono i ricercatori - che il clima, come un pendolo, sta progressivamente modificato le proprie oscillazioni, via via sempre piu' ampie. Dunque l' inverno rischia di essere sempre piu' rigido e l'estate, viceversa, sempre piu' 'africana' anche nelle nazioni dell' Europa mediterranea. Si tratta, comunque, di un dato non univoco e in attesa di conferme ulteriori: solo da 30 anni - tengono a sottolineare gli esperti - lo studio dei cambiamenti climatici puo' contare sull' occhio del 'grande fratello' spazia